Trebbo Sui Generis 2019: Dal mistero al sogno, letteratura gialla, noir e per giovani adulti

SABATO 15 – DOMENICA 16 GIUGNO 2019

PRIMA EDIZIONE

Dal Giallo intramontabile, con i suoi intrecci avvincenti e le più svariate tipologie di detective, ciascuno con la propria storia e personalità che definiscono la sua tecnica investigativa; al Noir che va oltre il delitto per affondare nella psicologia individuale e nella realtà storica, sociale, territoriale, alla ricerca delle origini degli istinti oscuri che perforano così spesso la corazza della civiltà e nel mondo dei Giovani Adulti, delle loro insicurezze e paure, dei fraintendimenti con la precedente generazione, ma anche, anzi soprattutto, del loro entusiasmo, della loro brillante intelligenza e della loro capacità di crescere e cambiare

I nostri ospiti:
oltre una ventina di scrittori, tra esordienti, affermati e pluripremiati.

 

 

CECILIA LAVOPA (sabato 15 giugno 2019 ore 10.30) – Blogger professionale e competente, fondatrice del blog Contorni di Noir, tra i più importati e interessanti in Italia, ricercata per presentare autori e recensire libri (ha intervistato fra gli altri Lee Child, Glenn Cooper, Joe R.Lansdale, Massimo Carlotto, Jonathan Coe, Marco Malvaldi), Cecilia Lavopa è diventata lei stessa scrittrice: affascinata dal noir mediterraneo di Jean-Claude Izzo, nel 2018 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti “Noir all’improvviso”, nei quali esplora le sfumature del male che possono celarsi nelle persone più comuni: “Viviamo intorno al male e spesso è dentro di noi. Ma esiste anche il bene, più di quanto immaginiamo. E passiamo la vita a non riconoscerlo“.

 

 

 

ANDREA COTTI (Sabato 15 giugno 2019 ore 10.30) – Poeta, scrittore, sceneggiatore, Andrea Cotti, bolognese, riesce a condensare i codici espressivi di queste tre forme letterarie creandone uno nuovo, inimitabile: dettagli, pensieri, immagini, emozioni rese con poche, mirate parole, sempre quelle giuste. Ha scritto per adulti e per ragazzi, ha visto due suoi libri trasformati in film, ha vinto il Premio Italo Alighiero Chiusano e il Premio biennale Iceberg per giovani artisti, nella sezione poesia; ma soprattutto è un grande, grandissimo lettore: “Sono arrivato in certi periodi a leggere fino a trecento romanzi l’anno“. Al Festival ci porterà la sua esperienza multiforme, che lega i mondi del cinema e della narrativa, la letteratura per adulti e per ragazzi: “Penso che sia tra i 13 e i 18 anni che decidiamo chi saremo nella vita”.

 

 

 

 

 

ALESSANDRO BERSELLI (Sabato 15 giugno 2019 ore 11.30) – Scrittore bolognese affermato, colto e brillante, Alessandro Berselli interverrà al nostro Festival sia come ospite che come relatore. La sua produzione letteraria, molto varia, è decisamente improntata al noir, un “noir dell’anima” come è stato declinato il genere sui suoi libri. Introspettivo senza pietà, Berselli indaga la psicologia dei propri personaggi con una prosa travolgente. Docente di tecniche della narrazione, ha riscosso coi suoi romanzi un grande successo di critica. Con l’ultimo, “La dottrina del male”, in libreria da marzo, affronta l’ambiguo mondo del marketing elettorale con una domanda scottante: “Fino a che punto siamo disposti a vendere la nostra integrità?

 

 

 

 

SILVIA DI GIACOMO (Sabato 15 giugno 2019 ore 16.15) – Geologa, specializzata in gemmologia, la bolognese Silvia di Giacomo esordisce nel 2015 con il racconto “Autoritratto all’inferno” pubblicato sull’antologia Cadute, edita da Fernandel. Il suo primo romanzo, edito nel 2018, ha fatto molto scalpore e suscitato consenso di critica. Da poche settimane è uscito “L’amico virtuale” per giovani adulti. Entrambi i romanzi appartengono al genere noir-distopico che l’autrice predilige: “Mi fa paura il futuro a me vicino. Nel tentativo di trasmettere questa idea di pericolo imminente, ho ambientato il libro in un futuro prossimo”. Il dialogo con lei è acuto e brillante. E sa trovare le parole giuste per dire quello che pensa: “Vorrei che la gente ricominciasse a leggere. Possiamo scappare dai limiti imposti, leggendo.”

 

 

 

SERGIO ROSSI (Sabato 15 giugno 2019 ore 16.15) – Nato a Perugia, Sergio Rossi vive a Bologna e lavora nell’editoria lavora come editor, traduttore e scrittore. La sua versatilità è davvero sorprendente! I suoi libri sembrano inseguire i bambini nella loro crescita. Ha scritto favole per i più piccoli, romanzi per adolescenti e per giovani adulti, seminando in tutti le tracce delle sua passioni: la fisica, la fantascienza, il fumetto. Ha pubblicato con grandi case editrici nelle più famose collane per ragazzi, Einaudi Ragazzi, Feltrinelli Kids, Il Castoro, Edizioni EL.

 

 

 

 

 

 

ROMANO DE MARCO (Sabato 15 giugno 2019 ore 17.00) – Finalista al prestigioso Premio Scerbanenco nel 2017 e Premio Lettori al Noir Festival, Romano De Marco è uno scrittore capace di riproporsi in storie, ambientazioni, temi sempre diversi, con una particolarità, quella di mantenersi all’interno di un proprio universo narrativo, nel quale si compiace di recuperare personaggi di altre storie, in altre circostanze. Personalità ricca di mille interessi e passioni, inserisce nell’ultimo romanzo, “Se la notte ti cerca”, la storia vera di un cantante italiano che ha conosciuto un clamoroso successo seguito da un oblìo quasi totale; una storia di solitudine ma anche di consapevolezza di valori profondi.

 

 

MATTEO FERRARIO (Sabato 15 giugno 2019 ore 17.00) Architetto, giornalista e traduttore, a partire dai primi anni Duemila ha pubblicato racconti su riviste letterarie e nelle antologie. Per diversi anni ha creduto di essere unicamente uno scrittore di racconti, ma quando ha provato col romanzo, è stato un successo: “Buia” (2014), “Il mostro dell’hinterland” (2015), e poi l’approdo ad Harper Collins con “Dammi tutto il tuo male” e, “Il silenzio che rimane”, su una delle paure collettive più attuali. I suoi autori di riferimento sono Fitzgerald, Yates, Houellebecq e Bret Easton Ellis, di cui ha letto tutte le opere. Riconosce a Houellebecq in particolare il merito di avergli insegnato ad affrontare temi universali occupandosi dell’umanità media. Al centro dei suoi libri c’è sempre la famiglia, “il campo di battaglia su cui si muovono i miei personaggi, quello su cui riportano le loro ferite“.

 

 

 

LORIANO MACCHIAVELLI (Sabato 15 giugno 2019 ore 18.00) – Indiscutibilmente uno dei big del Festival, Loriano Macchiavelli non avrebbe bisogno di presentazioni: autore prolifico e di successo, ha scritto indimenticabili romanzi e racconti incentrati sulla figura di Antonio Sarti, nei quali fa da sfondo una Bologna viva come un personaggio: con la sua storia, i suoi pregi, i suoi difetti, i suoi errori. Ha prodotto anche gialli per ragazzi e romanzi di più ampio respiro storico, come “Macaronì”, con il quale nel 1997 ha vinto il Premio Alassio CentoLibri. Pubblica con le più grandi case editrici italiane: con Einaudi è appena uscito “Delitti senza castigo”. Da una felice collaborazione con Francesco Guccini nascono molti romanzi di successo, fra i quali, Tango e gli altri che nel 2007 vince il prestigioso Premio Scerbanenco.

 

 

 

MARILÙ OLIVA (Sabato 15 giugno 2019 ore 18.00) – Presenza speciale per il Festival sarà Marilù Oliva, insegnante di italiano e scrittrice di successo soprattutto nel genere Noir per il quale ha creato personaggi, soprattutto femminili, che hanno conquistato il pubblico. Nel 2016 ha scritto un romanzo Young Adults dedicato alla complessa realtà della scuola superiore. Marilù ha dato un contributo fondamentale alla configurazione del Festival: con la sua competenza letteraria ha disegnato il programma e con il suo affabile approccio ha coinvolto grandi autori e autrici. Dopo il successo de “Le Spose Sepolte” pubblicato l’anno scorso da Harper Collins, al Festival porterà il seguito, che uscirà proprio a giugno.

 

 

 

 

 

CATERINA FALCONI (Domenica 16 giugno 2019 ore 10.30) – Abruzzese, laureata in Filosofia, CATERINA FALCONI ha un percorso di scrittrice già consolidato da vari romanzi che hanno ricevuto apprezzamenti della critica. Dopo essersi cimentata, con successo, in vari generi letterari, ha scelto i suoi preferiti: noir e ragazzi. Ed è proprio un libro per ragazzi, scritto insieme a Gianluca Morozzi e appena pubblicato con Lisciani che porterà al nostro Festival. Un libro dedicato, secondo le sue parole, “ai ragazzi, che vivono in un presente sconfortante, depredati della speranza. Volevamo dimostrare, raccontando delle storie straordinarie, che è doveroso inseguire i propri sogni, anche quando la loro realizzazione è ostacolata”.

 

 

STEFANO FANTELLI (Domenica 16 giugno 2019 ore 10.30) – Scrittore e fumettista bolognese, conosciuto soprattutto con lo pseudonimo di El Brujo, Stefano “El Brujo” Fantelli ha una predilezione per il genere horror, ispiratogli un po’ dal padre, grande appassionato di Dario Argento e soprattutto dalla lettura folgorante, a 17 anni, di un libro di Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog. Ha vinto due volte il Premio Letterario Navile, nel 1996 e nel 2003. Nel 2009 pubblica una raccolta di racconti, Dark Circus, con le introduzioni di Carlo Lucarelli e Gianfranco Nerozzi. Nel 2013 ha creato insieme a Rossano Piccioni il fumetto The Cannibal Family, una serie horror splatterpunk che ha ottenuto diverse collaborazioni con professionisti affermati. Il suo romanzo Brigitte, edito da NPE, è dedicato ai giovani adulti: “Avere tra le mani il proprio libro pubblicato e in seguito vederlo sullo scaffale di una libreria è un’emozione fortissima”.

 

 

 

GIANLUCA MOROZZI (Domenica 16 giugno 2019 ore 10.30) – Una produzione vasta e versatile, uno stile multiforme, un’esplosione di idee dalle quali scaturiscono romanzi, racconti, graphic novels, saggi: Gianluca Morozzi, bolognese, appassionato di musica e di calcio, docente di scrittura creativa. Nei suoi romanzi dosa il suo mondo: in quelli comici, lo riversa interamente, negli altri, piccoli assaggi per lasciare spazio a storie profonde. “Bologna in fiamme”, uscito in aprile, è un giallo che ruota intorno ai protagonisti, alle loro complesse personalità, facendoli crescere e cambiare.

 

 

 

FRANCESCO PALMISANO (Domenica 16 giugno 2019 ore 11.15) – Francesco Palmisano è nato e vive a Bologna. Il suo primo romanzo “Braga” viene pubblicato nel 2012, ma la sua produzione più vasta è fatta di racconti, anche per antologie, che spaziano dal genere umoristico all’horror, dal drammatico al noir: “Sì, mi piace mescolare diversi generi letterari anche all’interno dello stesso testo. Chi l’ha detto che un racconto horror non possa far ridere? O che un racconto umoristico non possa celare una vena triste? Adoro le contaminazioni di genere e adoro scrivere in questo modo“. Oltre alla scrittura, la sua grande passione è la musica, che coltiva fin dall’infanzia: “Una sala prove non è solo un luogo per suonare, è anche un rifugio, uno spazio magico, quasi extraterreno“. L’ultimo suo romanzo, “Non ci resta che scappare” esprime le deviazioni di un tempo che sembra non lasciare speranze di riscatto, soprattutto ai giovani, alla ricerca della loro identità.

 

 

 

 

MILVIA COMASTRI (Domenica 16 giugno 2019 ore  11.15) – Nata in via Dante, vicino alla casa di Carducci: “Predestinata a leggere, forse a scrivere…” diceva anni fa. Oggi può certamente togliere quel ‘forse’. Milvia Comastri, dopo aver esordito con un un’originale raccolta di racconti “Donne, ricette, ritorni e abbandoni”, cui ne sono seguite altre, ha pubblicato quest’anno il suo primo romanzo noir, “Sangue di Giuda”, che presenteremo con piacere al Festival.

 

 

 

PAOLO PANZACCHI (Domenica 16 giugno 2019 ore 11.15) – Paolo Panzacchi è nato a Sassuolo nel 1984. Dopo aver vissuto per anni a Bologna, ora abita e lavora a Ferrara. Nel 2015 il suo romanzo “L’ultima intervista”, pubblicato da Maglio Editore, ha vinto il Premio della Critica al Premio Internazionale Città di Cattolica. Sempre nel 2015 il racconto “Sette e sedici minuti” è stato selezionato da Gianluca Morozzi per una raccolta pubblicata da Fernandel. Nel 2018 per Pendragon è stato pubblicato Drammi quotidiani, il suo secondo romanzo. E quest’anno, il terzo, un noir, “Il pranzo della domenica” che presenteremo al Festival: “Sono sempre stato fortemente attratto da tutte le variabili in grado di condizionare le scelte di vita degli esseri umani e vedere che impatto avessero nel quotidiano delle persone”.

 

 

 

 

 

MASSIMO FAGNONI (Domenica 16 giugno 2019 ore 12.00) – Massimo Fagnoni è nato a Bologna. Laureato in Filosofia, ha lavorato prima come educatore professionale e successivamente come coordinatore di servizi nel settore socioeducativo bolognese per quasi vent’anni fra disagio e psichiatria. Da quasi nove anni è un agente della Polizia Municipale bolognese. Dal 2005 ha cominciato a scrivere romanzi gialli ambientati a Bologna, dove i rappresentanti dei più diversi strati sociali sono colti nella loro autenticità, e con loro anche la tormentata dell’investivatore Trebbi. Oltre ai romanzi della serie Trebbi, ci sono anche quelli incentrati sulla figura del Commissario Greco, il cui terzo episodio appena uscito, “Burnout”, sarà presentato al Festival. Con Belva di città ha vinto nel 2011 il Premo letterario Lomellina in giallo. Da tutti i suoi romanzi trapela preoccupazione ma anche molto speranza per la nuova generazione: “I giovani sono cresciuti con strumenti che per noi erano impensabili, allora solo sogni fantascientifici e ancora muteranno, cambiano le prospettive e forse un nuovo corso di pensiero nascerà dal progresso tecnologico, un atteggiamento esistenziale che per noi non era neanche ipotizzabile”.

 

 

 

PAOLA RAMBALDI (Domenica 16 giugno 2019 ore 12.00) – Paola Rambaldi ha lavorato per quasi trent’anni in una multinazionale dell’informatica e nonostante il quantitativo industriale di relazioni, offerte e contratti commerciali digitati ha coltivato nel tempo l’interesse per la lettura e la scrittura. Ha pubblicato “Bassa e nera” (ed. Pontevecchio), “La fudréra” (ed. REM) e tanti racconti in riviste e antologie. Ha un’altra grande passione, quella per il cinema: è stata finalista per il soggetto cinematografico a Storie del nuovo millennio 2003 e Premio Teramo 2005. Il suo primo romanzo “Brisa” è del 2018 e al Festival rievocherà suggestive ambientazioni degli anni ’50, “perché in quegli anni la gente riusciva ancora a stupirsi di qualcosa”.

 

 

LORENA LUSETTI (Domenica 16 giugno 2019 ore 12.00) – Nata a Bologna, dove vive tuttora, Lorena Lusetti ha scoperto Edgar Allan Poe e Agatha Christie quando era una ragazzina e si è appassionata al genere giallo. Poi, colpita dal noir, dall’analisi psicologica dei personaggi, dalla trasgressione impunita, dal male seriale, si è cimentata anche in questo genere. Dal lavoro di segretaria che ha fatto per molti anni, ha tratto ispirazione per molte sue storie. Come lei, è segretaria Stella Spada, protagonista di cinque romanzi ambientati a Bologna, soprattutto nel centro storico. Il suo romanzo “Pensieri e Parole” riceve il Diploma d’Onore come finalista al Premio Letterario Nazione Giovane Holden 2015, la storia di una donna tra passato e presente: “Le protagoniste dei miei romanzi sono tutte donne: dalle più forti alle più fragili, dalle criminali alle incorruttibili, ma sempre personaggi che lottano per la loro affermazione personale”.

 

 

 

DANILA COMASTRI MONTANARI  (Domenica 16 giugno 2019 ore 16.15) – I suoi gialli ambientati nell’antica Roma sono stati pluripubblicati ed hanno contribuito ad avvicinare passato e presente in appassionanti intrecci gialli dall’impronta politica, sociale, psicologica o di costume: Danila Comastri Montanari è laureata in Pedagogia e Scienze Politiche, ha insegnato nelle scuole e viaggiato moltissimo. Dal 1990 ha cominciato a scrivere e ancora oggi la sua fantasia è irrefrenabile: “I miei romanzi possono nascere da un luogo suggestivo, da un episodio capitato a me personalmente, da una vicenda di un libro o di un film rimastami in memoria, oppure semplicemente da un vagabondare dell’immaginazione in cui tutti questi elementi si mescolano”. E’ solita nascondere nei suoi romanzi un elemento ‘estraneo’ sfidando il lettore a scoprirlo. E’ un simpatico espediente per stringere un legame con chi legge i suoi libri.

 

 

LUANA TRONCANETTI  (Domenica 16 giugno 2019 ore 16.15) – Ex blogger, articolista e copywriter, LUANA TRONCANETTI ama spaziare dalla scrittura ironica al noir. Adora leggere, da bimba sognava di dipingere ed oggi si è ritrovata a raccontare storie! Ha curato una rubrica di recensioni di libri per bambini su genitoricrescono. Vincitrice di diversi concorsi letterari nella sezione racconti (fra i quali i il Premio Massimo Troisi nel 2009 e Donna sopra le righe nel 2016), nel 2018 il racconto OFF vince il Concorso Thriller Cafè e viene pubblicato con un’introduzione di Romano De Marco. Con il noir “Silenzio” vince il Premio Amarganta e il Garfagnana in giallo – Sezione Nero digitale. Al Festival presenteremo la versione del romanzo, riveduta e ampliata per la Fratelli Frilli Editori ,“I silenzi di Roma”.

 

 

 

PAOLO ROVERSI (Domenica 16 giugno 2019 ore 17.00)– Giornalista e sceneggiatore nato a Suzzara. Nella sua città, nel 2007, ha dato vita ad una rassegna di narrativa gialla e noir, il NebbiaGialla Suzzara Festival, diventato uno degli appuntamenti culturali più più prestigiosi. Ha ideato MilanoNera, un portale dedicato alla letteratura gialla: crede nel web, nel suo ruolo di comunicazione ed informazione e lo usa efficacemente per promuovere i buoni libri. La sua passione per la scrittura è cominciata al liceo, complice il libro “Post Office” di Bukovskij che gli ha dato l’input alla scrittura: “Se l’uomo è ciò che mangia, uno scrittore è ciò che legge. Io sono cresciuto leggendo Agatha Christie, Conan Doyle e Scerbanenco. Così quando mi sono trovato davanti alla macchina per scrivere è stato naturale per me raccontare storie nere“.

 

 

 

MARCELLO SIMONI (Domenica 16 giugno 2019 ore 18.00) – Premio Bancarella e Premio Emilio Salgari di letteratura avventurosa entrambi nel 2012 col suo romanzo d’esordio, che ha venduto oltre un milione di copie, primo in classifica nel 2015 di nuovo con oltre un milione di copie vendute, chiamato a presentare i suoi libri in tutta Italia e all’estero, Marcello Simoni è un ospite d’eccezione per il nostro Festival. Laureato in lettere, ha cominciato la sua carriera professionale come ricercatore, archeologo e bibliotecario, diventando uno dei migliori scrittori di romanzi storici in Italia. Ha pubblicato diversi saggi storici, fra i quali i più famosi riguardano l’abbazia di Pomposa, con speciale attenzione agli affreschi medievali. E’ direttore artistico del Festival Nerolaguna, dedicato al noir. La sua potenza letteraria è quella di riuscire ad appassionare i lettori alla Storia (con la S maiuscola) attraverso le storie da lui create: storie travolgenti in ambientazioni storicamente impeccabili. Colora i suoi libri di noir, andando alla ricerca del momento in cui un evento storico passa dalla bellezza al caos: “la vera storia non è quella dei papi, dei cavalieri, dei signori; è la storia della gente come noi, degli uomini di strada. Il noir ci mette di fronte alla nostra imperfezione umana“.