La collina di Girasole, di Sabrina Leonelli (Pendragon)
Girasole è una ragazzina acrobata, proveniente da non si sa dove, che un padre violento costringe a esibirsi nelle piazze. Nella cittadina di mare dove è nata e dove vive, vede un suo spettacolo Livia, che il padre non lo ha mai conosciuto, e ne rimane folgorata: bella, agile, di talento, Girasole è tutto ciò che a lei è impossibile essere a causa della poliomielite contratta da piccola che le ha lasciato un’andatura claudicante.
Dall’incontro tra due creature fragili, non amate, che vivono in solitudine ed emarginazione, nasce una grande amicizia, capace di sopravvivere anche all’evento infausto che le divide.
Passano gli anni, Livia si sposa e cambia città, ciononostante non dimentica mai il suo fiore, come amava chiamare l’amica. Per tutta la vita continuerà a cercarla, in un percorso incessante che la porterà a ritrovarla e, soprattutto, a incontrare se stessa.
Sabrina Leonelli scrive un romanzo potente e delicato. Potente come il sentimento che lega le due protagoniste. Delicato come i loro animi, fragili e feriti.
Una storia originale narrata con una bella scrittura, capace di levità poetica e intensità struggente.
Consigliato a chi voglia leggere un romanzo in cui le emozioni e i sentimenti hanno la meglio sui fatti.
