Categoria: di Raffaella Tamba

La prigione di carta, di Marco Onnembo (Sperling & Kupfer)

Malcolm King, professore di scrittura creativa, è una vox clamantis in deserto in un mondo ormai completamente digitalizzato. Nella visione distopica che il contesto della pandemia con le conseguenze della DAD e dell’informatizzazione dei servizi sempre più estesa (ben oltre l’immaginato dall’autore quando, nel 2019, cominciò a scrivere il romanzo) rende quasi una realtà, il …

Le parole per dirlo, a cura di Giuseppina Martelli, Alba Piolanti e Anna Vinci (UDI)

Se per viaggio intendiamo non solo uno spostamento fisico nei luoghi ma anche un percorso interiore, questo è senza dubbio un reportage di viaggio: il viaggio che tre donne straordinarie, Alba Piolanti, Giuseppina Martelli e Anna Vinci, mosse solo da spirito di solidarietà, hanno fatto incontro ad altre donne, detenute presso la sezione femminile del …

Una strana sensazione, di Riccardo Callea

Da versi appuntati nell’istante di un’emozione, su qualsiasi supporto a portata di mano – fogli, giornali, vecchie agende e agendine tascabili – sono nate, in notti rubate al sonno, bellissime poesie che Riccardo Callea, bolognese, già padre e nonno, ha deciso di pubblicare con l’umiltà di presentarsi in quello che è stato un percorso emozionale …

Loro, del Reno, di Elle (EDDA)

Dopo “Il manoscritto di Bologna”, Elle (nom de plume di Elisabetta Laffi, bolognese, laureata in lingue e letteratura tedesca) decide che i protagonisti di quel suo primo libro ne meritavano un secondo, perché tutti avevano ancora tanto da dire e da dare. E non solo Mia Maldini, la giovane bibliotecaria e ballerina del Teatro Comunale, …

Il lato imperfetto delle cose, di Andrea Cavalieri (Pendragon)

L’idea embrionale di questo romanzo è venuta all’autore da un viaggio a San Francisco dove è stato colpito dalla rappresentazione dell’imperfezione – nella forte immagine delle migliaia di homeless che tappezzano certe zone della città – e nello stesso tempo dall’idea di libertà – stimolata dalla visita al carcere di Alcatraz. La copertina stessa del …

La sindrome di Proust, di Lorenzo Sartori (Plesio Editore)

Partendo dal principio proustiano della permanenza dei ricordi con maggior intensità e durata se rafforzati da odori, Lorenzo Sartori, giornalista di Crema, game designer, scrittore e organizzatore di eventi letterari, ha costruito un romanzo particolarmente intrigante, a cavallo tra il thriller, il giallo ed il fantascientifico distopico.  Ambientandolo in un prossimo futuro, nel 2064, immagina …

Il manoscritto di Bologna, di Elle (EDDA)

Esordio nella narrativa di Elisabetta Laffi che sceglie di pubblicare con lo pseudonimo di ELLE per mantenere un distacco fra le due figure, quella personale e quella della scrittrice come per legittimarsi a sentirsi diversa, più libera di immedesimarsi nella sua protagonista, Mia Maldini, narratrice interna in prima persona: una rara autentica sincerità la caratterizza, …

Nelle viscere di Bologna, di Massimo Fagnoni (Fratelli Frilli)

Una conferma ulteriore – se mai ce ne fosse bisogno – della grande vena narrativa di Massimo Fagnoni, laureato in filosofia, con esperienza di lavoro nei servizi sociali e in polizia; e, in più, con l’umile sensibilità di volere e saper cogliere le cicatrici di ferite dell’anima. Nato anche in risposta a lettori che gli …

L’ora buca, di Valerio Varesi (Frassinelli)

Dal poliziesco-noir del commissario Soneri ai potenti romanzi storici della Trilogia della Repubblica, Valerio Varesi è sempre una certezza, qualunque cosa scriva, di qualunque genere e con qualunque registro narrativo: impeccabile, profondo, avvincente, è riconoscibile sempre per una caratteristica, lo stile perfetto, denso, capace di sfruttare al massimo le potenzialità della lingua italiana con la …

Lontano da Padre Marella (Minerva)

Per i bolognesi che lo hanno visto negli anni’50 e ‘60 ogni giorno, con qualsiasi tempo per le vie del centro chiedere l’elemosina per i suoi ragazzi, Padre Marella è un’icona della città, una figura incancellabile che Maurizio Garuti ha scelto di restituirci attraverso un “racconto teatrale in forma di monologo, da recitare sul palcoscenico …