Oltre il racconto…parla la Fisica, di Vito Egidio Mosca

Oltre il racconto…parla la Fisica, di Vito Egidio Mosca

Vito Egidio Mosca, professore di fisica in un liceo scientifico, scrivendo questo libro ha pensato ai suoi alunni, non tanto a quelli che sono evidentemente in sintonia con la materia e non hanno difficoltà a comprenderla, ma soprattutto a quelli che per mancanza di interesse o presunta inadeguatezza, si sono chiusi alla fisica, faticano a studiarla e tentano di arrivare alla sufficienza solo per passare a giugno.

Ma per lui questo non è sufficiente: “La fisica non si studia solo a scuola, è intorno a noi e dovremmo studiarla ogni istante della vita” è il leit-motiv di questo breve e simpatico romanzo, in cui i due protagonisti, Marco e Sara, si conoscono, si innamorano, costruiscono una famiglia, vivono la loro quotidianità in casa, al lavoro, nei negozi, con gli amici, ritrovando continuamente applicazioni pratiche di quello che hanno studiato a scuola in fisica. Ma mentre Marco era stato efficacemente plasmato ed “aveva compreso che era fondamentale stare attenti durante le spiegazioni dell’insegnante” tanto che “in ogni corso successivo ai suoi studi scattava sempre un interruttore che lo conduceva a seguire tutto il corso con estrema concentrazione“, Sara non aveva ricevuto gli stessi stimoli: per lei la fisica era una materia ostica e quindi non interessante se non addirittura sgradevole così che, appena uscita dalla maturità, ne aveva cancellato istintivamente qualsiasi residuo. La vita insieme a Marco le restituisce la giusta prospettiva su questa materia perchè si accorge di quello che le era mancato, l’interesse diretto: non le era mai stato fatto notare che la fisica è nella vita di ogni giorno, che innumerevoli situazioni possono essere non solo spiegate ma soprattutto affrontate meglio, se si conoscono alcuni principi basilari.

Uno, anzi, tanti esempi di questa intrinsecità, sono già nel linguaggio che usiamo ogni giorno: quando parliamo di peso, lunghezza, traiettoria, urto, periodo, forza, moto, accelerazione, paradosso, usiamo termini tecnici della Fisica.

Dallo spostamento di un armadio che può essere favorito diminuendo il coefficiente di attrito (grazie ad un panno sui cui farlo strisciare) al principio di Pascal con il quale proteggere il feto da urti esterni, dal principio di conservazione del movimento angolare che può essere utile per non cadere da una giostra all’ottica geometrica con la quale regolare al meglio la posizione di uno specchio piano per potersi vedere interamente, dallo sfruttamento delle accelerazioni per cullare un neonato con maggiore efficacia allo sfruttamento del principio di inerzia e del moto rettilineo uniforme per spostarlo senza svegliarlo quando si è addormentato. La vita di Marco, Giulia e Sara è un viaggio simpatico e coinvolgente nel mondo dei fenomeni fisici che fanno parte della nostra realtà. Conoscerli può contribuire a renderci più sicuri, più preparati, più sereni.

Il libro è organizzato per capitoli dedicati ad argomenti specifici che costituiscono il sottotitolo del capitolo stesso, anticipando i principi che verranno trattati.
In fondo, un riepilogo ad uso di ripasso.

È un libro di gradevole lettura, utile a studenti ma anche ad adulti che vogliano essere più consapevoli di leggi naturali che agiscono in noi e fuori di noi e la cui conoscenza è affascinante prima ancora che utile.

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